Punti di vista – Jolly che scappa dalle carte

Esercizi per scrivere

Io, La Corte e Omnilegent riapriamo la rubrica sui Punti di Vista in cui scriviamo qualcosa partendo da un punto di vista speciale.

Il mio testo


Ricordo ancora quando non ero nemmeno contemplato tra cuori, ghiande e picche. In fondo, chi avrebbe desiderato un saltimbanco tra cavalli, re e regine? Già litigano spesso fra di loro per capire i semi e le figure delle carte, ed è una diatriba che va avanti da un po’. No, oggi non ho voglia di ridere. No, oggi non ho voglia di fare il giullare. Oggi faccio fagotto. Prendo e me ne vado, vedremo quanto mancherò a queste schiere di nobili su carta. C’è da dire che, se non ci fossi io, non farebbero altro che litigare tutto il giorno e ben gli sta. Litigio è un eufemismo, potrebbero solo decidere di devastare dei villaggi o avvelenarsi nei propri letti. Ma io sarò ben lontano dalla loro influenza e, se proprio dovessero raggiungermi, potrò sempre fingermi, in modo efficace, uno scemo. E se anche decidessi di interpretare un nobile, sono così ridicoli che non saprebbero riconoscerne uno vero da uno falso.

Ho trovato sempre divertente deriderli sotto il loro naso e, intanto, sono stato più forte di loro. O, almeno, più raro e indispensabile di loro. Tranne in qualche caso, come all’Uomo Nero ma, ehi, quelle erano chiaramente persone tristi che disprezzavano un povero piccolo giullare come me. È una vita difficile quando non sanno apprezzare il tuo lavoro e il tuo impegno.

Ma non mi guarderò più indietro, adesso. È tempo che mi metta in viaggio. Quando l’ennesimo giocatore che non sa mescolare neanche le carte, prende il mazzo in mano, io scivolo via. Mi lascio cadere tra le sue mani grassocce e goffe e vado fin sotto il divano. Non mi troveranno mai, se non tra qualche anno. E allora sarà troppo tardi, ma a me non importa. Sentiranno, per tutto quel tempo, abbastanza la mia mancanza. E, soprattutto, non sarò più costretto a stare spiaccicato tra tutta quella gente che neanche si lava.

Per quegli anni che sarò sotto il divano, organizzerò un comitato: il comitato dei Jolly liberi. Un mazzo di soli Jolly che spernacchiano quel mazzo fin troppo nobile dove siamo stati obbligati a stare. Potrebbe essere una buona idea: credo che qualsiasi giullare come si deve accetterebbe. Certo, questo non è valso per il mio compare nel mazzo. Ho sempre provato a comunicarci: ogni volta metteva su quel suo sorriso idiota e capivo che non c’era verso di ragionarci. Quello non è finto come me: è stupido e basta. Dovevo intuirlo dal suo modo di vestirsi con quel rosso tanto appariscente. Avrei dovuto prenderlo a pugni: magari il suo sangue si sarebbe confuso con la camicia e avrei eliminato un essere tanto inutile.

Ma ormai è andata, la violenza la lascio a quegli altri. Magari ci penseranno stesso le altre figure a toglierlo di mezzo. Non voglio sporcare di sangue il mio comitato prima del necessario. Starò lì, tra la polvere e il buio, a tramare: ho sempre voluto tessere.

Tema

Il tema di oggi era: Jolly che scappa dalle carte, scelto da me.

5 risposte a "Punti di vista – Jolly che scappa dalle carte"

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