Recensione “Solo una storia d’amore e di troppe paturnie. Volume 3” di Momi Gatto

Solo una storia d’amore e di troppe paturnie. Volume 3

Copertina di “Solo una storia d’amore e di troppe paturnie. Volume 3” di Momi Gatto

Scheda

Titolo: Solo una storia d’amore e di troppe paturnie. Volume 3

Collana: Trilogia delle paturnie

Autore: Momi Gatto

Prima pubblicazione: 30 Novembre 2017

Generi: Umorismo, Romanzo Rosa

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Quarta di Copertina

Il terzo e conclusivo capitolo della “Trilogia delle paturnie”.

Illudersi non va mai bene, ma sperare che i sogni si avverino non è sbagliato. Certo, per poterlo fare in santa pace bisognerebbe che le cose andassero come vuole il mio irresistibile pallanuotista, ma, anche se gli brucia un casino, non può sempre decidere lui come gestire la sua vita. Lo farà più avanti, perché, anche se lo dimentica spesso, è solo un ragazzo… Un ragazzo che è sconsigliabile “irritare” con meschini maneggi, soprattutto se coinvolgono drammaticamente la sottoscritta… Un ragazzo per cui verserò fiumi di lacrime ma che inseguirei in capo al mondo… Un ragazzo che quando ingrana la marcia e preme sull’acceleratore, non accetta un no come risposta.

(Dalla quarta di copertina di Youcanprint)

Discussione (No Spoiler)

Dopo alcuni anni, finalmente torno a recensire e concludere la trilogia delle paturnie! Sul blog troverete anche la recensione del primo e del secondo volume.

Nel prologo Giulia fa un sunto della sua storia d’amore. Nel primo volume si sono conosciuti, nel secondo hanno dovuto far fronte alla difficoltà di coppia e cercare di venire a patti con i diversi spazi personali. Una cosa che davvero apprezzo del libro è che, nonostante sia trascorso molto tempo nella lettura, riesca a ricordare abbastanza nitidamente alcune scene. E con la moltitudine di romanzi rosa che ci sono, credo sia un grande pregio. I libri della trilogia si lasciano leggere e ti regalano una lettura piacevole. Con un prologo del genere, però, ci si potrebbe chiedere quali siano gli ostacoli incontrati dalla coppia questa volta.

Per quanto molte delle coincidenze di questo genere di romanzo vengano portati agli estremi, c’è da dire che nella realtà di tutti i giorni non è difficile assistere a queste situazioni. Avere una storia d’amore con qualcuno, significa anche passarci e superare tanti momenti bui per andare avanti. Come da titolo, uno degli antagonisti della coppia è la paturnia. Penso che molti possano empatizzare con questo stato di cose.

I numerosi problemi esterni alla coppia vanno a rompere e ricreare nuovi equilibri. In tutta la trilogia ho notato sempre come il tutto non sia mai esagerato ma che comunque riesca a sostenere bene l’impalcatura della storia. Devo dire che, forse, il terzo è quello in cui ho rilevato alcuni problemi di equilibri di struttura. Alcuni punti, a mio parere, potevano essere descritti di più, come si alternano punti troppo tranquillo a un momento della narrazione in cui tutto diventa burrascoso. Ci possono stare alla fine, forse è stato anche un mio problema di lettura.

Una delle difficoltà maggiori è quella della separazione, proprio perché Davide deve partire per New York e Giulia non può seguirlo subito. Leggendo questo libro dopo quest’anno di pandemia mi ha fatto davvero riflettere su molte cose. Momi in tutti i suoi libri ha toccato delle tematiche attuali e delicati per le coppie, senza mai scadere nel patetismo o nel volgare. A modo suo riesce a farti riflettere. Giulia, anche se non ha dubbi nei confronti di Davide, non riesce bene a tenere tranquilla la situazione. Davide è un fidanzato modello ma, esterno sempre alla narrazione, lo vediamo sempre dagli occhi innamorati (solo a volte un po’ annebbiati) di Giulia. Di Giulia possiamo apprezzare tutte le insicurezze. Per quanto relativamente facile, questo libro mi ha fatto capire quanto sia importante comunicare con il proprio compagno e cercare sempre di essere il più trasparente possibile per evitare valanghe potenzialmente inutili.

All’autrice devo dare sicuramente merito di amare profondamente i suoi personaggi, nel bene e nel male. È bello veder trasparire dalla storia questo amore, perché si trasferisce di rimando ai lettori. Almeno così è capitato per me. Se avete voglia di un romanzo rassicurante e scorrevole, vi consiglio sicuramente la trilogia.


Se vi è piaciuto l’articolo e vorreste leggere altro di mio, informatevi sui miei libri Qui

Riscritture della fiaba della Sirenetta di Andersen

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