Demon Slayer: Kimetsu no Yaiba di Koyoharu Gotōge (Anime)

Demon Slayer: Kimetsu no Yaiba

Anime Demon Slayer Kimetsu Yaiba
Demon Slayer: Kimetsu no Yaiba di Koyoharu Gotōge (adattamento anime)

 

Titolo: Demon Slayer (Kimetsu no Yaiba)

Autore (manga):Koyoharu Gotōge

Regia (anime): Haruo Sotozaki

Character Design (anime): Akira Matsushima

Studio (anime): ufotable

Episodi (prima stagione): 26

Durata episodi: 24 min

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Sulla storia

Il giovane Tanjirou carica ogni giorno sulle spalle una cesta piena di carbone e con questa scende verso i villaggi intorno casa. Dedica le giornate al commercio, lo fa con il cuore sereno, sapendo che in questo modo aiuta la propria famiglia. Una sera Tanjirou dorme fuori di casa. Gli anziani del villaggio hanno provato a trattenerlo: guai ad avventurarsi per i boschi di notte, il rischio è quello di divenire preda dei feroci demoni. Quando il mattino seguente il giovane fa ritorno a casa, trova una scena raccapricciante. Capirà attraverso la sofferenza che non tutte le leggende sono fantasia e che la gentilezza può tramutarsi in forza – per combattere i demoni e proteggere la sorellina Nezuko.

(Introduzione di VVVVID)

Discussione

Era da tempo che non guardavo più un anime e ho visto Demon Slayer sotto consiglio di un amico. Credo ci siano diversi perché su come sia diventato uno degli anime più visti del 2019-2020. Purtroppo non ho letto ancora il manga, quindi il mio parere per ora si concentrerà esclusivamente sul lavoro anime di ufotable.

Demon Slayer” strizza spesso l’occhio a molti manga e anime e, chi ne è un appassionato fruitore, riconosce subito dei topos narrativi nella sua storia. Il protagonista, Tanjirou, è un ragazzo dal cuore altruista. Il suo primo pensiero è quello di aiutare la sua famiglia, sentimento che si evolverà nel voler proteggere a ogni costo la sorella e farla ritornare umana. Sacrifica la sua vita e inizia un percorso di allenamento e di crescita personale per diventare un ammazzademoni. La sua fragilità va pian piano fortificandosi e fin da subito il protagonista si dimostra speciale, come nel suo primo incontro con Giyu. Specialità che non si sa se attribuire a lui e al suo amore per la sorella o sei lei stessa ha qualcosa di diverso degli altri. Il rapporto tra Tanjirou e Nezuko è un vero punto di forza. Anche se Nezuko diventa un po’ troppo spesso un deus ex machina per il protagonista che, ancora alla ricerca della sua forza, perderebbe contro i nemici più potenti. È anche vero che questi escamotage sono delle ricorrenze in queste opere, dove il personaggio attraverso la sconfitta si fortifica.

Le due spalle del protagonista, Zenitsu e Inosuke, si presentano come due amici abbastanza stereotipati. Il primo dongiovanni piagnucoloso che ha delle inaspettate abilità scatenate mentre dorme e Inosuke che incarna un po’ il carattere del “barbaro” di D&D: ignorante, che va in ira e carica, possiede tratti più vicini alle bestie che agli umani. Sono fonti di ripetute scenette comiche, come ce ne sono tante negli anime. Spero che il loro carattere vada a delinearsi meglio.

La storia attinge dal folclore giapponese, cosa di certo non inusuale (il secondo anime che ho visto è stato Inuyasha) ed è ambientato nel periodo Taisho. L’uso di questo folclore sa sempre attirare la mia attenzione. L’animazione e specie i colori scelti da ufotable sono perfetti nel tratteggiare l’atmosfera. Le grafiche sono spettacolari e decisamente un passo avanti rispetto a molti altri anime di qualche anno fa. I colori vivaci degli abiti spesso contrastano con i fondali più cupi, lasciando fuoriuscire tutto il potenziale di questa storia. Basti pensare alle dinamiche anche dei combattimenti: coreografie davvero belle ed effetti interessanti. I richiami ad altri anime sono tanti come Bleach o Fullmetal Alchemist. Demon Slayer ha saputo tagliarsi il suo angolino e prendersi la sua parte di storia. È un racconto con degli insegnamenti, anche belli e sa essere di buon intrattenimento. Non so quanto in profondità possa andare, ma sicuramente spero presto di poter seguire il suo sviluppo.

L’anime è suddivisibile in due macro-parti per il momento. Una prima parte dove viene introdotta la storia, conosciamo i personaggi principali e inizia la crescita personale del protagonista. Specie i primi episodi li ho trovati davvero molto belli. La seconda parte l’ho trovata molto più densa, ma allo stesso tempo mi è rimasta meno dentro. Anche se in questa seconda parte prende molto più piede il personaggio di Muzan, l’antagonista, che mi intriga molto e spero di poter approfondire.

Era stata annunciata l’uscita del film nei cinema giapponesi per il 16 ottobre 2020, ma da qui a ottobre credo sia quasi impossibile prevedere le dinamiche di quello che accadrà. Nel frattempo vi lascio qui sotto il trailer del film.

Voi lo avete visto? Cosa ne pensate? Fatemelo sapere nei commenti!


Se vi è piaciuto l’articolo e vorreste leggere altro di mio, informatevi sui miei libri Qui

Riscritture della fiaba della Sirenetta di Andersen

 


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