Recensione “Il buio oltre la siepe” di Harper Lee

Il buio oltre la siepe

Buio oltre siepe Harper Lee
Copertina di “Il buio oltre la siepe” di Harper Lee

 

Titolo: Il buio oltre la siepe

Autore: Harper Lee

Prima Edizione: 1960

Lingua originale: Inglese

Genere: Romanzo di formazione

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Quarta di Copertina

In una cittadina del “profondo” Sud degli Stati Uniti l’onesto avvocato Atticus Finch è incaricato della difesa d’ufficio di un “negro” accusato di violenza carnale; riuscirà a dimostrarne l’innocenza, ma l’uomo sarà ugualmente condannato a morte. La vicenda, che è solo l’episodio centrale del romanzo, è raccontata dalla piccola Scout, la figlia di Atticus, un Huckleberry in gonnella, che scandalizza le signore con un linguaggio non proprio ortodosso, testimone e protagonista di fatti che nella loro atrocità e violenza non riescono mai a essere più grandi di lei. Nel suo raccontare lieve e veloce, ironico e pietoso, rivive il mondo dell’infanzia che è un po’ di tutti noi, con i suoi miti, le sue emozioni, le sue scoperte.

Recensione

Il buio oltre la siepe penso sia un altro di quei libri che tutti, bene o male, hanno sentito il titolo. So anche che ne è stato tratto un bel film anche se personalmente non l’ho mai visto. Come sempre, io non sapevo nemmeno di cosa trattasse quando ho iniziato a leggere ed è dalla lettura, poi, che ho capito la grandezza di questo libro di cui mi sono innamorata.

La storia e soprattutto il modo in cui è scritta mi ha subito coinvolta. Prospettare una situazione così difficile e complessa dagli occhi di una bambina è una cosa che, se fatta bene, può garantire un ottimo risultato. Questo è il caso. Tra l’altro si è portati alla simpatia di questo personaggio e si soffre con lui quando le cose non vanno come dovrebbero. È sicuramente un libro che, negli Stati Uniti, ha avuto un granissimo peso, data la vicinanza alla loro cultura e situazione. Penso però sia una lettura che faccia bene a noi tutti per non dimenticare di cosa l’umanità è capace nel “bene” e nel “male”.

I personaggi sono molto ben caratterizzati e per la famiglia principale si sente proprio quella simpatia, come dicevo, che ti porta a parteggiare per loro. Loro sono dalla parte del “giusto” o, almeno, dei pari diritti tra tutti gli uomini. È qualcosa che dovrebbe essere scontato e automatico ma spesso negli uomini a prevalere è la paura di vedere messe a rischio le proprie posizioni. Saranno criticati per le loro idee e per questo anche la protagonista soffrirà ma è proprio questo portare avanti i loro ideali che li rende forti nonostante siano i perdenti. Una perdita che contribuisce a rendere forte il loro messaggio e il loro desiderio di essere uguali.

L’ambientazione è caratterizzato sicuramente dal razzismo e dalla tensione che c’è nell’aria contro le persone di colore ma, al contempo, è come se aleggiasse in tutto questo una sorta di luce, come se gli occhi di Scout fossero ancora troppo limpidi per vedere la tristezza della situazione. Una peculiarità del libro è quello di trattare temi pesanti senza essere mai davvero pesante, o almeno così mi è parso. In tutta quella tensione c’è sempre una luce, forse la luce della famiglia protagonista, che getta una speranza su quelle persone che sono trattate alla stregua di animali e che nel libro vengono umanizzate o, ancora meglio, rese normali, come sono.

L’incipit mi ha subito catturata, il finale mi ha lasciato con il fiato sospeso. Da quanto ho capito dovrebbe esserci un seguito, anche se aveva un suo perché farlo finire anche così secondo me.

È un libro che sicuramente vi consiglio di leggere. Quello che posso dirvi è che in queste pagine c’è davvero qualcosa di unico che riesce a farti vibrare delle corde interne, o almeno così è stato per me che mi sono sentita parte di quella lettura come se ne fossi stata coinvolta, nonostante la nostra società sia un po’ più lontana da quel tipo di questione che ha colpito l’America. Ma ricordarci di certe cose non può mai fare male, specie per il futuro.


Se vi è piaciuto l’articolo e vorreste leggere altro di mio, informatevi sui miei libri Qui

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2 risposte a "Recensione “Il buio oltre la siepe” di Harper Lee"

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