Recensione su “Dracula di Bram Stoker” di Francis Ford Coppola

Dracula di Bram Stoker

Dracula Stoker Francis Coppola
Locandina di “Dracula di Bram Stoker” di Francis Ford Coppola

 

Titolo: Dracula di Bram Stoker

Regia: Francis Ford Coppola

Genere: Orrore, Sentimentale

Anno: 1992

Paese di produzione: Stati Uniti d’America

Durata:  122 minuti

Disponibile: Amazon

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Interpreti Principali

  • Dracula/Vlad Ţepeş: Gary Oldman
  • Mina: Winona Ryder
  • Prof. Abraham Van Helsing/Sacerdote/Narratore: Anthony Hopkins
  • Jonathan Harker: Keanu Reeves
  • Dott. Jack Seward: Richard E. Grant
  • Lord Arthur Holmwood: Cary Elwes
  • Quincey P. Morris: Bill Campbell
  • Lucy Westenra: Sadie Frost
  • Thomas Renfield: Tom Waits

Trama

Per la falsa notizia della sconfitta e morte sul campo di Vlad III, la moglie Elisabetta si suicida lanciandosi dall’alto di una roccia. Il condottiero, folle d’ira e di dolore, giura vendetta contro l’Onnipotente, resta “non morto per sempre”, ambizioso di potere, assetato del sangue di cui si nutre, lussurioso e ancora vivo, nella secolare leggenda di Dracula. Nella Londra vittoriana si sposta in caccia della donna eletta, per azzannarla al collo, travolgerla in un turbine di sangue e di eros, farle assaporare il gusto del potere e trasmetterle la vita eterna sulla terra. 

Considerazioni Personali

“Dracula di Bram Stoker” forse uno dei film più richiesti da cinefili e non. Ecco. In realtà io non l’avevo mai visto e l’ho recuperato in tempi recenti. Avevo visto delle immagini, conoscevo una delle frasi più famose e poco più. Mi sono effettivamente persa un capolavoro, ma l’importante è averlo recuperato!

L’ho amato. Devo dire che non apprezzo molto il libro d’origine. Tra i gotici che ho letto mi è apparso sciatto e ci sono momenti della narrazione in cui avrei criticato ferocemente Stoker. Sono rimasta meravigliata che, da un’opera così, uscissero delle creazioni così belle, come il film di Coppola.

Ho apprezzato gli antecedenti inseriti, che richiamano alla figura storica di Vlad e che in parte giustificano alcuni buchi di trama del libro. Quelle scene aiutano poi a una verosimiglianza nella storia d’attrazione che si instaura tra Dracula e Mina. La storia è coinvolgente, senza parlare poi delle ambientazioni, gli abiti e le inquadrature: ho adorato tutto. Specialmente le scene più erotiche. Ho ancora in mente Lucy che cammina mentre il suo velo rosso ricopre ogni cosa o la magnifica scena delle mogli di Dracula.

Coppola tratteggia Dracula in sue due parti fondamentali. La prima è quella bestiale, trattata anche da Stoker. Non ci viene risparmiata la sua natura e la sua blasfemia per poterci far amare il personaggio. La seconda è quella passionale, anche dolce e premurosa nei confronti di Mina, la donna la cui somiglianza con la moglie crea una continuità di salvezza e condanna. È una storia d’amore malata, forse impossibile ma è quella tenerezza e passionalità che mi hanno portato a tifare per i due amanti, sapendo già che il loro amore potrebbe avere un prezzo molto alto da pagare.

La caccia a Dracula diventa quindi un impegno secondario per chi guarda il film e ne partecipa nel momento in cui può diventare una minaccia per l’amore dei due. Dracula è anche cosciente di essere un mostro e di essere odiato da tutti e in questo momento di confessione ritorna la sua umanità e si annulla la sua sete di potere. Ho trovato i tempi di narrazione sempre molto giusti, mai tirati o esasperati. Le scene che vedono coinvolte i due sono studiate nei minimi particolari e toccanti in ogni dialogo e in ogni gesto. Rimane il desiderio di vedere di più ed è proprio su questa scontentezza che la loro storia d’amore può vivere e reggersi nella mente dello spettatore, che spesso vede annullati gli innumerevoli torti di Dracula.

Gary Oldman è perfetto, come lo sono anche tutti gli altri grandi attori. Non ne ho trovato uno fuori posto. Mi è piaciuta anche molto questa versione di Lucy estroversa anche nelle questioni erotiche. Ci sta. All’epoca vigevano grandissimi tabù, è vero, ma è proprio questo non dire che rendeva la situazione tanto più eccitante e proibita. Perché i bordelli del tempo erano straripanti?

A parte questo, penso che il film con queste scene riesca proprio a instaurare la carica erotica di cui la figura del vampiro si è andata sempre più caricando.

Penso che tutti voi conosciate il film, non siete come me che vi perdete le cose più conosciute!

Vi lascio il trailer del film!


Se vi è piaciuto l’articolo e vorreste leggere altro di mio, informatevi sui miei libri Qui

Riscritture della fiaba della Sirenetta di Andersen

 


4 risposte a "Recensione su “Dracula di Bram Stoker” di Francis Ford Coppola"

  1. Questo film fa parte dei miei preferiti di sempre. Ognuno ha i suoi tempi per arrivare a certi film, sono contenta che riesca ancora a fare presa 🙂 Il libro l’avevo letto secoli fa, mi piace molto la struttura e per come è dettagliato ma il finale non mi ha mai soddisfatta l’ho sempre trovato sbrigativo.

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