Recensione “Trovare l’edelweiss” di Tina Mucci

Trovare l’edelweiss

Identikit

Risultati immagini per trovare l'edelweissTitolo: Trovare l’edeweiss

Autore: Tina Mucci

Genere: Narrativa, letteratura rosa

Anno pubblicazione: 2016

Pagine: 364

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Trama

Essere donna, da sempre, è sinonimo di essere madre. Ma non è poi così scontato che l’istinto materno sia uguale per tutte. Siamo tutte potenziali madri, anche se poi non lo diventiamo. Ma essere buone madri, al di là dei luoghi comuni, non è sempre così istintivo.
Questo libro parla di tre donne, e del loro approccio con la maternità.
Beatrice ha quarantasette anni, e la ginecologa le ha appena detto che è in premenopausa. Sta cominciando la fase più delicata della sua vita, ma lei è serena, ha un uomo innamorata accanto, è realizzata nel lavoro e sorride sempre. Ma , proprio mentre i suoi ormoni cominciano a fare i capricci, la sua storia d’amore, che sembrava inossidabile, mostra una crepa. La sua vita cambia, all’improvviso. Un dolore cocente, e poi la voglia di rinascere: un viaggio ed un incontro inaspettato le regaleranno nuove emozioni. E ci sarà una decisione da prendere, un cammino da affrontare, tanta sofferenza da sopportare. Sola, oppure no…. 
Eliana desidera avere un figlio più di ogni altra cosa al mondo: è più di un desiderio,è una vera e propria ossessione, tanto che costringe anche Jacopo, suo marito, a vere e proprie torture fisiche, mentali e sessuali, pur di raggiungere il suo obiettivo. Niente è più importante del suo desiderio di maternità, neppure loro, neppure il suo matrimonio. Jacopo, esasperato, la mette di fronte ad una scelta: o ritorna ad essere la moglie innamorata che era, o lui non ci sta più. Rimasta sola, Eliana dovrà ricominciare da se stessa, dovrà ritrovarsi, ricostruirsi, dare alle cose la gusta priorità, e capire cosa vuole davvero. Non sarà un percorso facile, anzi, ma alla fine capirà che ci sono tanti modi di essere madre….
Agata è una suora laica, ha fatto una scelta di vita diversa e spirituale e ne è fermamente convinta. Ma la cattiveria umana non ha confini ed entrerà anche nel suo mondo pulito, lo contaminerà, la cambierà profondamente e la metterà di fronte ad una decisione che non avrebbe mai immaginato di dover prendere. Forse nemmeno la sua fede potrà aiutarla..

Trovare l’edelweiss è un libro che parla di donne, scritto da una donna, ma che può essere letto da tutti. Tre storie diverse, con tre protagoniste diverse, che dovranno affrontare il loro cammino e scalare le loro montagne, nella speranza di trovare la loro stella alpina…

Recensione

Le protagoniste del romanzo sono tre: Beatrice, Eliana e Agata. Beatrice ha una vita realizzata ma un giorno il destino decide di tirarle un brutto tiro e tutto crolla intorno a lei. Si ritrova a vivere un periodo tra sogno e realtà e alla fine inizia a scuotersi e a combattere per la sua felicità. Eliana è un personaggio a cui bisogna affezionarsi con calma, all’inizio si parteggia più per suo marito Jacopo. Ma è una donna tutta da scoprire e nonostante sia quella che, rispetto alle altre due, parta nella situazione più svantaggiata anche lei si ritrova a lottare, grazie anche alle persone che le stanno attorno. Manuel sarà il suo raggio di sole. Agata anche parte in una situazione vantaggiosa e si ritrova coinvolta in un destino crudele. È la storia in cui si parla chiaramente dell’edelweiss e il finale è sicuramente molto toccante. Non sono religiosa ma ammetto che la sua storia mi ha dato speranza e fiducia nel futuro. Anche se è l’ultima storia, non per questo è la meno toccante, anzi penso che per il tema trattato sia la più cruda. E’ una storia di donne che decidono di lottare e superare le difficoltà che incontrano nel loro cammino.

Il libro analizza i diversi modi in cui le donne affrontano il tema della maternità. Ho apprezzato che si mettesse in discussione questo “spirito materno”, sottolineando come ognuna possa viverlo in modo diverso e avere desideri differenti. La trama mi ha coinvolta ma a volte anche per capire dove certe cose volessero andare a parare, visto che le tematiche femministe mi stanno molto a cuore. Anche se mi piacciono i racconti intrecciati penso che, per questo libro, sarebbe stato meglio scrivere ogni storia a sé: trovo le tematiche troppo delicate per trattarle tutte insieme e hanno poco spazio, l’ho trovato sbrigativo. Penso che il libro avrebbe potuto avere più potenzialità trattando alcuni racconti in modo diverso, magari non con risoluzioni rosee. A volte ho trovato che, per delle mancanze di approfondimenti, si sfociasse un po’ nel melodramma e deriva proprio da una disfunzione tra la tematica e lo stile. Ma ho comunque apprezzato l’idea di queste donne che devono cercare il proprio edelweiss, ovvero il completamento delle proprie vite.  Penso sia un messaggio di forza che può aiutare tutte le donne a combattere nonostante le situazioni siano difficili. Nei racconti è presente una sorta di Provvidenza a cui non credo molto ma riesce a dare speranza.

Le tre diverse protagoniste sono diverse tra loro ma per alcuni versi hanno dei punti di contatto. Il problema è che a volte non capivo se alcune decisioni fossero frutto della caratterizzazione dei personaggi o ci fosse una convinzione di fondo nel far passare certi messaggi. Ad esempio è presente un medico obiettore di coscienza. Trovandosi nell’Italia del sud è un personaggio (ahimè) più che realistico e presente. Il punto è che non c’è nessun tipo di indizio che faccia capire o meno se il suo comportamento sia legittimato. Ma questo poi dipende dagli autori e dal loro modo di esprimersi, magari è solo una scelta realistica. Penso anche che l’ambientazione sia abbastanza fedele e che sarebbero potute emergere delle critiche più interessanti sviluppando le storie separatamente ma, come ripeto, è un mio gusto personale e non va a sminuire il libro.

Nel libro ho notato alcuni piccoli errori di punteggiatura, di impaginazione ed errori di battitura ma niente che possa ostacolare la lettura. Come ho accennato prima, trovo una disfunzione tra trama e stile. È leggero come è opportuno per un romanzo rosa ma per le tematiche trattate penso si dovesse fare un po’ più di attenzione, senza contare le ripercussioni che potrebbe avere sul lettore italiano attuale: si pensi a cosa sta accadendo ai diritti delle donne in questi giorni. E’ anche vero che, purtroppo, questi temi sono molto delicati e ci si imbatte sempre in alcuni problemi. E’ anche possibile che questa disfunzione dello stile sia dettato da un gusto personale. Quindi penso che comunque i lettori potranno avvicinarsi in modo più leggero a queste tematiche e potrebbe nascerne una buona riflessione. Consiglio la lettura a chi possa essere interessato, per conoscere anche la vostra opinione!

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