History – Gli intrighi della Corte di Scozia: il marito di Jean Gordon e la spia del Papa

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Purtroppo non sono riuscita a scrivere il seguito il giorno che volevo… spero mi perdonerete per avervi lasciato in sospeso 🙂

Come vi dicevo, Davide Rizzio nel 1564 diventò il segretario privato della regina. Una posizione di gran potere nella Corte scozzese. Un grande prestigio, soprattutto quando attaccabile (dopotutto era un semplice musicista), porta con sé una grande invidia. L’invidia porta una cupa cattiveria. La sua influenza politica non poteva essere quindi ben vista e la sua forte ambizione portarono la corte a parlare. Si avevano molti pregiudizi perché era italiano ed era un cattolico romano ma quello che fece traballare il precario equilibrio, furono le insinuazioni che fosse l’amante della regina. Sussurri che arrivarono sino al marito della regina: Henry Stuart, Lord Darnley.

In epoca moderna, lo scrittore Eric Frattini ha tratteggiato Davide Rizzio come una spia del Papa presso la corte di Mary Stuart. Cosa plausibile, dato che era proprio l’epoca delle riforme e la Chiesa cercava in tutti i modi di difendere il vero credo. Se forse i suoi contemporanei non ne avevano le prove, era molto probabile che quello fosse il loro pregiudizio al riguardo e la gelosia di Lord Darnley era un mezzo perfetto per liberarsi di un personaggio scomodo.

Lasciamo per un momento la corte di Scozia e ritorniamo a Bothwell. Condivideva con Rizzio il disprezzo che suscitava nella corte scozzese, che lo riteneva capace di complottare contro la corona. Questo soprattutto per la questione di Mary of Guise, che lo aveva portato a una lotta aperta con il Conte di Arran, il suo principale accusatore, fino a creare preoccupazione nella Regina. Nonostante il Conte di Arran fosse dichiarato folle, Bothwell fu imprigionato nel castello di Edimburgo, senza avere un processo. Riuscì a fuggire, approfittando della lontananza della regina e si rifugiò nel suo castello di Hermitage.

Nel febbraio del 1566, Bothwell si sposò per la seconda volta, questa volta con Jean Gordon, primogenita di George Gordon, IV conte di Huntly, il proprietario terriero più ricco e potente delle Highlands scozzesi. La regina Mary assistette al matrimonio. Era un grande avvenimento, era evidente che Bothwell entrasse a far parte delle grazie della regina o che comunque si fosse fatto notare da lei. Nell’estate dello stesso anno Jean contrasse una malattia che la portò quasi a morire, si salvò ma il suo matrimonio, anche se approvato dalla regina, era in decadenza. Spinta dalla tenacia del fratello, Jean iniziò un processo per divorzio, adducendo di non aver ricevuto una dispensa per il loro matrimonio. Il processo andò per le lunghe, sia perché i due non erano nel quarto grado di consanguineità, sia perché in realtà la dispensa era stata data loro dall’arcivescovo Hamilton prima del matrimonio. Ma ci fu un avvenimento particolare che rovesciò la situazione del processo… Ma di questo ve ne parlerò più avanti

Durante la malattia di Jean, la regina e Bothwell rinforzarono il loro rapporto. Emblematico è l’aneddoto per cui Mary, sentendo che Bothwell era stato gravemente ferito ed era in pericolo di vita, intraprese un lungo viaggio per raggiungerlo nel suo castello di Hermitage. Oltretutto la regina aveva da poche settimane partorito suo figlio James. Per quanto molto romantico, secondo alcuni storici come Antonia Fraser o l’autore Alison Weir la storia è una trovata dei suoi nemici per discreditarla. E’ molto probabile che la regina fosse già in viaggio, molto prima di sapere che fosse malato, per parlare di affari di stato e la visita non implica necessariamente già una loro relazione come amanti.

Un vento di cambiamento spirava sulla Scozia. Durante lo stesso anno, a marzo, si organizzò la congiura ai danni di Rizzio. Henry, il marito della regina, anche se cattolico, si alleò con dei nobili protestanti per liberarsi dell’intimo confidente della regina. La cospirazione avvenne davanti agli occhi di Mary, mentre i due intrattenevano un colloquio a Holyrood Palace. I cospiratori erano entrati a forza con le armi e al rifiuto della regina di consegnare Rizzio, il musicista venne ucciso davanti a lei, nonostante lei avesse cercato di salvarlo. Era meno glorioso di Cesare, eppure ricevette più pugnalate: cinquantasei e dopo essere stato spogliato dei gioielli e delle vesti, fu fatto rotolare giù per le scale. Le grida della sovrana e del suo segretario avevano attirato l’attenzione del popolo, armati anch’essi, che si diressero in soccorso della loro regina. Mary, minacciata dai congiurati, fu costretta a congedare il popolo.

Rizzio fu sepolto prima nel cimitero di Holyrood poi, secondo Buchanan, per ordine della regina, fu trasferito nel sepolcro dei re di Scozia e proprio questo fece ritenere il suo rapporto con il musicista una relazione molto più profonda di quella di una regina e un segretario. La cronaca riferì anche che la morte di Rizzio fu motivo di depressione per la regina nell’anno successivo.

Alla prossima con il seguito della storia 🙂

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