Ospite a “Oggi Con Noi” Alessandra Toti

Ospite a “Oggi Con Noi” Alessandra Toti

Per la rubrica: “Oggi Con Noi” diamo il benvenuto a Alessandra Toti

Ciao Alessandra e grazie per aver aderito all’iniziativa di Passione libro in gemellaggio con leinfiniteviediunautrice di Eleonora Panzeri e Alice Jane Raynor. Direi di non perdere altro tempo e iniziare subito con le domande.

  • Com’è nato il tuo romanzo, e soprattutto da cosa trai le maggior ispirazioni?

Il mio romanzo è nato da un periodo alquanto buio della mia vita. Le persone che sentivo a me più vicini, sia come amici che come nemici, mi hanno dato l’ispirazione e gli spunti per creare questa storia, che ritengo un vincolo di sfogo dove ho scelto di trasformare la mia realtà, plasmandola con la fantasia.

  • In che luogo e periodo è ambientata la tua storia?

Il romanzo è ambientato nel mio paese natale, Sarnico, situato in provincia di Bergamo sul lago d’Iseo, ed è un racconto moderno, ambientato ai giorni nostri.

  • Cosa rende speciale i tuoi personaggi? Cosa li contraddistingue dagli altri?

Secondo me i tratti della personalità e le qualità che possiedono…

  • Quali sono i punti di forza del tuo romanzo e i temi che tocca?

La forza del mio romanzo è legata allo stile nel quale ho mischiato tutta questa fantasia alla realtà che mi circondava, mettendo su uno sfondo semplice come Sarnico, fatti quasi epici.

  • Self o casa editrice? Parlaci delle tue esperienze in merito?

Credo che entrambe le alternative meritino certi riguardi. Anche se ho pubblicato con casa editrice, che comunque da certe garanzie più sicure ai propri diritti d’autore, lavorare in self mi ha sempre fatto divertire parecchio.

  • Perché pensi che le persone dovrebbero leggere il tuo libro?

Se vogliono leggere una storia carica di sentimento, magia e mistero, il mio libro è proprio quello che fa per loro.

  • Piccolo estratto.

«Artemisia…».

«Dimmi» il mio invito suonò con un tono tremante ed agitato. Chiusi gli occhi facendo un respiro profondo, quando Roy mi lasciò la mano ed allungò la sua verso il mio viso per scostarmi i capelli. Dietro a quel silenzio sembrava si nascondesse qualcosa, pronto solo balzar fuori. Girai un poco la testa verso di lui, che disse senza troppo imbarazzo:

«Lo sai che ti voglio» pronunciò quella frase con un tono di voce basso e diretto. Sentii la gola serrarsi e la bocca impastarsi. Avrei voluto dire qualcosa per sviare la situazione che si era creata.

Mi prese dolcemente il collo, appena sotto il mento, e si chinò su di me, appoggiando le labbra alle mie, dandomi un bacio casto.

Si staccò per fissarmi alcuni istanti negli occhi, con una luce quasi selvaggia nei suoi. La mia voce era bloccata in gola, non sarei riuscita a parlare. Si avvicinò ancora e stavolta intuii che il suo bacio non sarebbe stato nuovamente così innocente. Fu allora che il clacson dell’auto dietro di noi strillò fastidiosamente, spezzando la magia.

«Ehm… É verde» mormorai mordendo il labbro, incerta se davvero avessi parlato, tanto la mia voce era sembrata uscirmi dalla bocca robotica. Roy emise una sottospecie di ringhio scocciato ma rise:

«Che semafori frettolosi avete qui in Italia».

Annuii sentendo le mie membra tutte agitate, come se mi stessero mettendo in allerta. Sentivo caldo e freddo ma anche un misterioso incremento di energia che aveva iniziato a scorrere nel mio sangue.

Mi percepivo agitata, sudavo e tremavo, la mia voce sembrava essersi persa da qualche parte nei meandri del mio organismo, temevo che non sarei più riuscita a parlare.

Stringevo le gambe e tenevo le mani congiunte in grembo, con la testa abbassata. La mia mente era confusa, l’intero corpo lo era: volevo pensare, ma a cosa avrei dovuto pensare? Volevo parlare, ma cosa potevo dire? Sospirai ed abbassai il parasole dell’auto per guardare che aspetto avesse il mio sguardo.

Spalancai gli occhi e misi una mano sulla bocca, per soffocare quel gemito di stupore che cercò di salirmi dal caro amico diaframma: le miei iridi erano d’oro e per la paura che mi assalì fui sul punto di piangere.

«Roy… che cosa mi hai fatto?» balbettai.

Lui si era fatto freddo e teneva lo sguardo fisso sulla strada. Il sorriso tornò subito e rispose: «Non sono io, honning. Sei tu così».

Stavo per ribattere ma notai che il colore stava tornando normale, e rimasi con volto ebete a guardare quella magia. Mi sfiorai le ciglia quando, infine, nuovamente i miei occhi furono verdi, e nonostante il panico iniziale, finalmente passato, non potei fare a meno di pensare a quanto erano diventati belli.

  • Trama del tuo libro

Artemisia è una ragazza di venticinque anni, insoddisfatta della sua esistenza: ha poche amiche, i genitori vivono in un altra città, è single e non ha mai avuto grandi esperienze. Vive sola a Sarnico, un piccolo paese della provincia di Bergamo che lei definisce vuoto e monotono, dove la gente si affolla soltanto nel week end e nelle stagioni calde. Scoprirà grazie al suo intuito che la sua datrice di lavoro, nonché migliore amica, Lisa Amaya, è una Janara: una strega dedita ai culti della dea Diana, praticante di magia bianca. In particolare la sua vita subirà un repentino mutamento quando casualmente conoscerà il misterioso Roy…

  • Link d’acquisto:

Temperino Rosso Edizioni

 

Intervista a cura di Maria Donata Tranquilli

 

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