Analisi su “L’Alchimista” di Paulo Coelho

L’Alchimista

Ed ecco che vi propongo la nuova recensione del Venerdì *^* Questa l’ho fatta un po’ di fretta e me ne scuso T.T Ma volevo accontentare la richiesta di Erin Wings che mi aveva chiesto una recensione e in poco tempo sono riuscita a scrivere solo questo (dovrei anche rileggerlo per trovare altri errori ma ho un po’ di problemi a casa e non volevo lasciarvi senza recensione ^^ la rileggerò più tardi e spero che potrete perdonarmi T.T) Se volete richiedere una recensione fatelo tranquillamente 🙂

Ps. non ho parlato della vita dell’autore perchè essendo ancora in vita non volevo perdermi in considerazioni personali xD

Identikit

Titolo: L’Alchimista
Titolo Originale:O Alquimista
Autore: Paulo Coelho
1° Edizione:1988
Paese d’Origine:Brasile
Lingua Originale:Portoghese
Genere: Romanzo di Formazione, Ricerca, Avventura, Dramma, Fantasy

Particolarità e critiche

E’ un romanzo molto recente quindi probabilmente non farò molti paragoni con epoche passate e mi limiterò a parlare di quello che più mi ha colpito di questo libro ^^

E’ raccontata come una semplice favola, ha uno stile semplice ma al contempo affascinante. Santiago è un semplice pastore che si ritroverà coinvolto in una particolare avventura, incontrando personaggi che lo incitano a compiere la sua Leggenda Personale. Ma cos’è soprattutto che ha reso questo libro tanto bello? E’ la semplicità con cui sono espressi consigli e argomenti ma le frasi e l’intero viaggio è impregnato di una filosofia, piena di allegorie che lo rendono davvero unico e un testo molto importante, che tutti secondo me dovrebbero leggere.

E’ un testo in cui devi andare al di là e comprendere il significato allegorico dell’intera storia.

Ma cosa sfrutta la storia per essere favolistica e al contempo geniale? Due componenti principali: il viaggio e il sogno.

Il viaggio è una componente avventurosa che coinvolge particolarmente il lettore in quell’atmosfera esotica e diversa dalla nostra realtà. Il protagonista abbandonerà tutta la sua vita e la Spagna per inoltrarsi nel deserto e in una cultura a lui totalmente sconosciuta, alla ricerca delle Piramidi. Il viaggio ci coinvolge e ci fa temere. Noi e il protagonista abbiamo abbandonata una vita sicura per inoltrarci nell’ignoto, alla ricerca di una felicità che a tratti della storia appare sempre più apparente. Non è privo di insidie e di ostacoli che il pastore dovrà superare grazie alla sua determinazione e all’aiuto dei personaggi. Ma è anche un viaggio di crescita e di miglioramento per noi e per il protagonista.

Il sogno è una componente altrettanto importante. Non solo questo è la chiave per raggiungere il proprio obiettivo e il motivo del viaggio del pastore. Lui parte infatti sognando un tesoro nascosto sotto le Piramidi che lo aiuterebbe a soddisfare la sua leggenda personale.

Ma cos’è la leggenda personale e l’anima del mondo?

L’anima del mondo è alimentata dai sentimenti dell’uomo: dalla felicità, dall’odio, dall’invidia e dalla gelosia.

L’anima del mondo e la vita favoriscono il Principio Favorevole perché ognuno deve vivere la propria Leggenda Personale. La leggenda personale è ciò che ognuno vuole realizzare. Questo deisderio però è spesso ostacolato da delle forze misteriose che tenteranno di dimostrare che la Leggenda Personale è impossibile da realizzare. E’ una forza che sembra negativa ma insegnano solo a raggiungere il proprio obiettivo. L’Universo cospira affinchè ognuno riesca a realizzare la propria leggenda.

Passatemi la filosofia ma in questo momento parlerei proprio di Aristotele e precisamente della potenzialità che compie un processo di divenire per diventare atto. Certo lo scenario è molto più vasto ma ho subito pensato a lui.

Il libro è anche corredato dai “segnali” Questi segnali se letti aiutano a comprendere la vita e a comportarsi di conseguenza. Quando il pastore si troverà nel deserto farà affidamento a questi segnali per capire anche l’avvento della guerra.

Ma allora chi è l’Alchimista? L’Alchimista sarà l’ultimo e il più importante personaggio che aiuterà il pastore nella riuscita del suo sogno. Qual è il potere dell’alchimista? E’ quello di penetrare nell’anima del mondo e scoprire il tesoro che ha riservato per noi.

Un altro personaggio molto importante, all’inizio del romanzo è il saggio re di Salem Melchisedek. Conosce la vita del pastore pur non conoscendolo ed è il primo a permeare il suo animo dei tantissimi insegnamenti, dei segnali e dell’anima del mondo che poi si ritroveranno in tutto il romanzo, soprattutto in una delle scene finali. Gli regala inoltre due pietre Urim e Tummin che aiuteranno il giovane nel suo tragitto.

La storia di base dell’Alchimista è sicuramente ispirata a racconti precedenti. Basti pensare all’atmosfera delle ben conosciute Mille e una Notte, dalla storia breve di Jorge Luis Borges “La storia dei due sognatori” o il succo della storia dell’Alchimista è racchiusa in una parabola ebrea.

Un tema essenziale di tutto questo è quindi cercare il proprio destino. L’intera filosofia dell’Alchimista è fondato su di questo e dimostra che quando qualcuno vuole aspirare al proprio sogno, tutto è possibile. Il New York Times proprio per questo tema afferma “The Alchemist is “more self-help than literature””

Cioè “L’alchimista è più un aiuto per se stessi che letteratura”

Inoltre vorrei dire che questo libro è stato scritto in sole due settimane e Coelho afferma che questo libro era già scritto nella sua anima ❤ questo davvero far capire l’immenso amore che provoca questa storia e davvero rimane impressa nell’animo.

Trama (Senza Anticipazioni)

Nell’Andalusia vive un giovane pastore di nome Santiago – nome ripreso dal celeberrimo romanzo “Il vecchio e il mare” di Hemingway” come Coelho afferma nella prefazione. Ha abbandonato una vita di agio per viaggiare e vedere tantissimi luoghi facendo il pastore piuttosto che fermarsi in un luogo e prendere moglie. Ultimamente però è sempre più tormentato da un sogno: quello di raggiungere le Piramidi. Consultando una zingara viene a conoscere che il suo sogno è profetico e sotto quelle stesse Piramidi, nel luogo in cui sogna, troverà un tesoro. Lui è restio ad abbandonare tutto quello che ha e andare alla volta di un paese misterioso e di stupide superstizioni ma sarà convinto da un vecchio.

Questo vecchio non è altro che Melchizedek, il re di Salem. La filosofia di questo personaggio è quella che permerà tutta la storia e permetterà al giovane di compiere la propria leggenda personale. Dopo una lunga e misteriosa conversazione convince il giovane a vendere le sue pecore e a raggiungere l’Egitto.

Ovviamente Santiago si ritrova in una terra diversa, con una lingua sconosciuta, usanze a cui non è avvezzo e complessivamente si sente sperduto e spaesato. Si fida troppo del mondo e finisce per perdere tutti i suoi soldi, lasciandosi abbindolare da un ladro. Si ritrova solo in una città sperduta e solo grazie alla sua amicizia con un venditore di cristalli riesce ad acuire il suo ingegno eriprendere il viaggio.

Come riuscvirà a superare le difficoltà? Troverà in Egitto il suo tesoro?

Personaggi

Santiago: Il pastore protagonista di “L’Alchimista”. E’ nato in una piccola città dell’Andalusia e decide di essere un pastore per viaggiare nel mondo e lascia quindi la vita sedentaria per visitare i campi dell’Andalusia. Una notte, in una chiesa abbandonata, sogna le piramidi d’Egitto e un tesoro nascosto. Non vuole credere in queste superstizioni e non crede alla zingara che gli rivela il significato del sogno, mentre viene convinto da un vecchio, il re di Salem che lo fa partire verso l’Africa.

E’ curioso, ha una mente aperta che lo aiuta ad adattarsi a ogni situazione e raggiungere quindi la sua Leggenda personale. Tiene moltissimo alla sua libertà.

La zingara: Santiago va da lei per chiederle il significato del suo sogno e quando scopre che si tratta di un Tesoro, non le crede, cercando di non badare a certe superstizioni. Appare strana e pericolosa a Santiago ma in fine, grazie anche alle parole di Melchizedek, le crede. Santiago le promette un decimo del tesoro nel caso riesca a trovarlo.

Melchizedek: Il vecchio re di Salem, un personaggio misterioso lontano dalla sua patria. E’ lui il primo a incoraggiare Santiago nel suo viaggio e a parlargli della leggenda personale e dell’anima del mondo. Lui appare a chiunque cerchi di attuare la propria vita personale anche se non lo sanno o sotto spoglie diverse. Indossa vestiti arabi e sarà solo il pettorale d’oro che porta sotto il mantello a rivelare la sua identità di re. Da questo pettorale toglie due pietre preziose: Urim e Thummin che dona a Santiago e lo aiuteranno a intraprendere il suo viaggio.

Il venditore di cristalli: Prenderà al suo servizio Santiago quando sarà derubato e si ritroverà in Africa. Santiago apprenderà da lui l’importanza dei sogni e lo aiuterà a non desistere dalla sua leggenda personale, forse perché anche lui aveva qualcosa da compiere e non lo aveva fatto per paura. E’ spesso pauroso a prendere dei rischi e si affeziona al ragazzo.

L’inglese: Santiago incontra l’Inglese sulla carovana che attraversa il deserto. L’inglese vuole diventare un grande alchimista e viaggia attraverso il deserto per incontrare un famoso alchimista che ha più di 200 anni e riesce a trasformare i metalli in oro. Legge molto e ha appreso moltissimi fondamenti dell’alchimia grazie proprio ai libri. Insegna a Santiago qualcosa delle sue scoperte..

Fatima: Una bella ragazza che abita in un oasi. Incoraggia Santiago a continuare il suo viaggio e gli insegna l’importanza dell’amore. L’amore è anche desiderio e rinuncia che l’altro riesca a soddisfare il proprio sogno, se non fosse così non ci sarebbe alcun vero amore.

L’Alchimista: Un uomo molto potente che vive in un oasi. Viene nominato per la prima volta dall’inglese che lo cerca per diventare suo allievo. Ma l’alchimista sceglie come suo vero discepolo Santiago ed è lui il personaggio finale e più importante dell’opera. E’ in possesso del segreto dell’elisir di vita eterna e della pietra filosofale. Veste di nero e usa un falcone per cacciare.

Il monaco copto: Come molti personaggi è davvero molto fugace ad apparire nella storia ma non per questo riveste una poca importanza. L’alchimista e Santiago si fermano da lui prima di raggiungere le piramidi. Aiuterà Santiago in un momento cruciale grazie anche alle parole misteriose dell’Alchimista.

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30 thoughts on “Analisi su “L’Alchimista” di Paulo Coelho

  1. Eccomi qui! 😀 Bellissima analisi, come sempre, molto interessante questo libro. Penso proprio che lo leggerò, perché mi attira molto. Ti ringrazio per aver accolto la mia richiesta di recensire questo, sei stata molto gentile ^_^

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    1. Sono contenta che questo libro ti piaccia *^* personalmente mi ha colpito moltissimo e merita di essere letto 🙂 Inoltre è molto leggero e fluido quindi non richiede molta concentrazione come altri libri che ho proposto ^^
      E’ un piacere 🙂 se vuoi chiedermi qualche altra recensione fai pure, sarò felicissima di esaudire il tuo desiderio *^* Ho letto molto e quindi ogni volta per decidere cosa recensire mi perdo xD e ho letto decisamente poco rispetto a tutti i libri che esistono ò.ò quindi al massimo mi consigli un nuovo titolo che posso divorarmi xD

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  2. Non ho mai letto nulla di Coehlo … molti mi hanno detto che ti trascina nei suoi sogni, però poi non conclude mai niente, e talvolta rischia di essere banale. Però tendono a escludere L’Alchimista da questo giudizio, trovandolo effettivamente bello. La mia migliore amica mi consigliò anche Veronika decide di morire. Certo è, questa recensione mi ha riempito di interesse e curiosità, se non altro vorrei incontrare i personaggi da te descritti, sembrano essere davvero degni di nota !

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    1. Io purtroppo mi ritrovo nella condizione di non poter giudicare Coelho. Ho letto solo una sua opera (questa per l’appunto) e avendomi fatto un ottima impressione non so davvero che dirti :/
      Sono dei gran bei personaggi, sfumati in un atmosfera di sogno e di favola… se ti capita leggilo è anche molto breve ^^

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  3. Sto seguendo molti blog che pubblicano recensioni librarie e devo dire, anche se non ne hai davvero bisogno, che la tua è una recensione splendida: invoglia davvero a leggere il libro in questione, anche per uno come me che in libreria l’aveva preso in mano e subito riappoggiato sullo scaffale, senza dargli possibilità.
    Sono felicissimo di seguirti.

    In modo estremamente umile, mi permetto di segnalarti i miei due autori preferiti di questo periodo e che certamente conosci, da grande lettrice che sei e di cui mi piacerebbe una tua opinione: Saramago e Modiano, in particolare quest’ultimo.
    Ciao e buona serata!

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    1. Grazie davvero tanto per il tuo commento fantastico!
      Se vuoi potrei organizzare delle recensioni su quei due autori, dovrei fare però una bella rilettura perchè non li leggo da molto ^^ Se vuoi puoi lasciarmi un titolo in particolare e appena posso farò un articolo su di loro 🙂
      Buona giornata ^^

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      1. Ciao, gentilssima!
        E’ un tale piacere leggere quello che scrivi e come lo scrivi, che sentire cosa avrai da dire (in un “altroquando” senza limiti di tempo) su questi due autori sarà come bersi una cioccolata calda fatta con il miglior cacao o un angel face (1/3 di Gin, 1/3 di Calvados ed 1/3 di Apricot Brandy, shakerato, non agitato, coppetta da cocktail…
        Non ti stupire per le mie metafore, ma per me il buon cibo, il buon bere e la buona letteratura scorrono su splendidi binari paralleli ed i loro passeggeri si guardano da un vagone e l’altro strizzando l’occhio… invaderei il tuo spazio per scriverti anche dell’assenza di appetito di alcuni scritti, della sete e dell’arsura di altri ed infine, del sentirsi satolli, sazi ed appagati di altri, ma non è il mio spazio, è il tuo.

        Quindi, passo agli autori ed ai libri, a tua scelta e discrezione:

        Patrick Modiano: “Rue des Boutiques Obscures (Via delle Botteghe Oscure)” e “ Pour que tu ne te perdes pas dans le quartier (Perché tu non ti perda nel quartiere)

        José Saramago: “As intermitências da morte (Le intermittenze della morte)” e “ Todos os nomes (Tutti i nomi)

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  4. Letto da poco insieme ad altri libri del medesimo autore trovo, solo per aggiungere qualcosa, che sia un libro fantastico e, concordo in pieno con te: da leggere. L’interpretazione del viaggio introspettivo della ricerca di sé stessi cogliendo i segnali che poi sono ciò che ci accade, le cose a cui pensiamo ed alle quali non diamo importanza, alle piccole cose dalle quali ci siamo allontanati sono solo alcuni degli aspetti che rendono estremamente interessante il libro. E poi i riferimenti a testi biblici nel re si Salem, l’arguzia necessaria e richiesta per disporre delle nozioni che generano un forte desiderio di ricerca. Insomma un libro che è come il primo motore per ciò che produce.
    …da te per la prima volta tramite amici blogger comuni.

    Un saluto e tanti complimenti!

    Uomo

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      1. Ci sono opere che molti sottovalutano ed archiviano come storie per bambini, ma in realtà nascondono grandi insegnamenti…solo per fare un esempio credo che i film di Star Wars nascondano grandi insegnamenti di vita…basta ascoltare ogni frase pronunciata da Yoda… 😉

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