Analisi su “Pamela” di Samuel Richardson

Pamela o La Virtù Ricompensata

Identikit

Titolo: Pamela o la Virtù Ricompensata
Titolo Originale: Pamela or The Virtue Rewarded
Autore: Samuel Richardson
1° Edizione: 1740
Editori: Messrs Rivington & Osborn
Paese d’Origine: 18px-Flag_of_England.svg Inghilterra
Lingua Originale: Inglese
Genere: Romanzo Epistolare (Anche quando la protagonista sarà rinchiusa e non potrà spedire lettere imposterà il suo diario come una lettera, sperando prima o poi di far recapitare tutto quello che le succede ai suoi genitori).

Particolarità o Critiche dell’Epoca

Se avete letto il mio “modulo” per le recensioni, avrete sicuramente notato che prima di tutto bisogna avvicinarsi al libro considerandolo per l’epoca e non considerandolo superficialmente in base al pensiero della nostra epoca.
Cosa ha reso Pamela un libro tanto importante nell’epoca settecentesca, tanto da influenzare tutto l’ottocento inglese, epoca georgiana e vittoriana, tanto diverse tra loro? Prima di tutto conosciamo un’eroina che per quanto corrisponda al prototipo di donna-angelo (bellezza e nobiltà d’animo), anche se povera (quando la letteratura fino a quel momento si era sempre concentrata sulle gesta di nobili e grandi personaggi maschili), riesce a far prevalere i suoi diritti con il lavoro e l’onestà. Diciamola tutta. In un epoca in cui i rapporti fra i sessi erano tanto difficili era straordinario che se ne parlasse con tanta “franchezza” (considerando che la storia era pure stata scritta da un uomo). Quindi se da un lato ha avuto molto successo, il romanzo non può aver fatto altro che procurarsi anche moltissime critiche. La borghesia quindi venne completamente ammaliata dalla storia dilaniata di Pamela (e dal fascino proibito che aveva… come invece le persone di umili natali aspiravano, quasi sognando, leggendolo, di poter entrare a far parte come la protagonista nella borghesia o addirittura nell’aristocrazia!)
Per quanto Pamela voglia essere il prototipo della donna ideale dell’epoca, la sua stessa persona venne criticata come intrigante che aspirasse a una condizione sociale più alta (avete presente Verga? Il suo pensiero era appunto ciò che rispecchiava il pensiero del tempo: non si poteva aspirare a un rango superiore al proprio se non si voleva finire in una miseria persino peggiore della precedente). Oltre ai personaggi e alla storia stessa, la particolarità del libro – per l’epoca – fu l’uso dello stile epistolare. Non era di certo una novità e anzi era molto usato! La novità stava nel fatto che le lettere introducevano direttamente nell’animo della protagonista, tanto da essere a conoscenza di tutti i suoi segreti e pensieri. Era insomma qualcosa di diverso dalle memorie/diario di Robinson Crusoe. Questo piacque sicuramente molto e proprio grazie a questo stratagemma si riuscì ad avere una prima totalità dei caratteri dei personaggi. Io ammetto di non amare i libri scritti sotto forma epistolare o di diario ma vi assicuro che sotto questo punto di vista non è per niente noioso! (E’ un po’ la storia per noi moderni che lascia un po’ a desiderare… ma come studio dell’epoca – è uno dei pochi libri georgiani – è davvero molto interessante.)
Pamela nonostante tutto suscitò all’epoca molte “parodie” che volevano sminuire la filosofia di Richardson (che tratterò meglio dopo). Personalmente sono molto colpita che il libro non abbia rischiato un po’ di censure all’epoca (niente di eccezionale eh!) ma comunque debbo ammettere che la cosa mi ha sbigottita. Si parla comunque di tentativi di violenze, si parla delle angherie della nobiltà (Ricordiamoci che siamo nel 1740, in Francia già ci si prepara per la Rivoluzione) quindi mi sarei aspettata molto più disprezzo dai lettori. Secondo me ha avuto successo soprattutto perchè Richardson ha comunque scritto il The Apprentice’s Vade Mecum quindi chi meglio di lui poteva scrivere una storia per la morale della società?

Inizialmente mi sono anche “sorpresa” per altro: trovandoci nell’Illuminismo, mi sarei aspettata molta più prevalenza di intelletto che del sentimento. E’ ovvio che a prima vista non si potrebbe scambiare per un romanzo romantico ma… anche il semplice fatto che continui la presenza constante della religione nel personaggio di Pamela… anche questo mi ha stupito alquanto (nell’Illuminismo nacque un po’ la questione scienza/religione e quindi la figura di Dio fu momentaneamente “bandita” per essere ripresa nel Romanticismo). Da questo punto di vista possiamo anche capire poi come il suo personaggio sia stato di modello alle Eminenze letterarie dell’ottocento inglese, perchè anche se molto accennate già si riconosce un tipo di personaggio del Romanticismo.

Inutile la considerazione che si ha della donna, preferirei non commentarla (mi irrita abbastanza) ma considerando l’epoca non era poi così assurdo.

Biografia dell’Autore

Sempre se avete il famoso incipit delle recensioni saprete che non andrò nel particolare nella vita della persona ma prenderò solamente le informazioni essenziali/che hanno influenzato l’autore nella redazione del romanzo.
Samuel Richardson nacque nel Derbyshire, da un falegname. Proprio la sua condizione povera probabilmente lo rendeva poco a conoscenza della scritture colta dell’epoca. Probabilmente studiò da autodidatta e poi divenne apprendista di un tipografo a Londra, dove poi si sposò proprio con la figlia del suo “maestro”.
Faceva lo scrittore d’occasione e scrisse anche un manuale pratico di questioni morale dell’epoca ( The Apprentice’s Vade Mecum) tradusse e pubblicò inoltre i racconti di Esopo.
Il risultato di uno dei suoi lavori ( Familiar Letters on Important Occasions) gli avrebbe dato l’idea di esaminare la questione di una domestica insidiata dal proprio padrone (e da qui partì l’idea per il libro di Pamela!). Il libro di Pamela comunque fa rivivere la favola di Cenerentola (riproposta da Perrault nel 1729, quando erano state tradotte le sue fiabe in inglese). Pamela infine uscì nel 1740, in due volumi e l’autore anonimo. Subirà diverse redazioni negli anni, dove l’autore apporterà delle correzioni e infine, l’autore esaltato dal suo successo, scrisse anche un seguito alla storia, ritenuta ai nostri giorni un opera di minore interesse.
Pamela dilagò non solo in Inghilterra ma anche in Francia e in Italia, ebbe fortuna anche con Goldoni, che si ispirò alla sua storia per una commedia, al contrario Henry Fielding pubblicò nel 1741 una parodia del romanzo, An Apology for the Life of Mrs Shamela Andrews (gioco di parole tra shame-“vergogna”, “sham”- “inganno” e Pamela). Una curiosità. Pamela è stato anche stampato nella tipografia di Benjamin Franklin.
Oltre a Pamela e alla continuazione del libro, Richardson: Clarissa nel 1748 e Sir Charles Grandison nel 1753. Morì nel 1761.

Trama (Senza Anticipazioni)

Il romanzo si apre con la prossima morte di Lady B. , generosa padrona, amata e rispettata da tutti i suoi sottoposti nella sua residenza nel Bedfordshire. Proprio per questo motivo al suo capezzale viene chiamato suo figlio, affinchè ascolti le sue ultime disposizioni prima di morire. Oltre a raccomandare tutti i suoi fedeli servitori, cita anche Pamela Andrews, una sedicenne, sua cameriera personale che non solo era dotata di una bellezza e di un fascino particolare, ma era particolarmente intelligente, uno spirito benvoluto da tutti e un’indole pia e virtuosa. La giovane descrive così la triste notizia ai suoi genitori, a cui si rivolge continuamente per raccontare le sue giornate e chiedere aiuto e consiglio. Non può che essere più felice di avere come padrone il figlio della sua adorata signora, che ha dimostrato verso di lei molte attenzioni e gentilezze. I genitori la metteranno subito in guardia, quando vedranno che alla loro povera figlia vengono donati regali degni di una regina, sè stessa e la sua virtù perchè “niente è più importante di quella. Se tu perdi la tua virtù, anche con un principe, non riuscirai mai a rimediare a quel gioiello”. E’ preferibile morire piuttosto che venire meno alla sua innocenza. Pamela li rassicura ma presto dovrà smentirsi, quando da sola, in un padiglione, verrà avvicinata da Mr. B che tenterà di sedurla e di baciarla (azione scandalosa all’epoca) tenterà anche di darle dell’oro per farle mantenere il segreto di quanto sia successo. Lei rifiuterà le sue attenzioni e il suo denaro, verrà anche meno al fatto di mantenere il segreto – non avendo mai giurato – chiedendo consiglio a colei che “considera massimamente dopo i suoi genitori – ovvero Mrs. Jervis, la governante della casa. Ella la indurrà a rimanere nella casa, sicura che dopo un umiliazione del genere Mr. B non si sarebbe mai abbassato a chiederle altri tentativi del genere. Purtroppo la housekeeper sbaglierà di grosso e la povera Pamela si troverà vittima di altre pretese, che rifiuterà, scatenando l’ira furiosa del suo padrone. Deciderà quindi di partire alla volta dei suoi genitori, per mettere in salvo il suo onore, ma aspetterà troppo tempo. Questo le sarà fatale, il perfido Mr. B, avendole promesso di farla condurre da un suo servitore in carrozza, aveva dato ordini affinchè non fosse portata dai suoi genitori ma in una sua tenuta, nel Lincolnshire, dove verrà tenuta prigioniera da Mrs. Jewkes, una donna senza alcuno scrupolo morale. Da lì, il suo padrone tenterà in tutti i modi di insidiarla ( per lettera, infatti si è auto-imposto di non andarla a trovare, facendo in modo che quella condizione risulti quasi una “garanzia delle sue onorevoli intenzioni verso di lei”). Nel frattempo, la giovane cercherà – oltre che di resistere, si intende – l’aiuto di un giovane parroco Mr. Williams. Sembra l’unico che con la sua dottrina possa salvarla nella sua condizione e, sfuggendo alle severe sorveglianze della sua osservatrice, escogiterà un modo per comunicare la sua prigionia all’ecclesiastico. La corrispondenza avviene scrivendo lettere e poi seppellirle vicino a un girasole. Mr. Williams proporrà a Pamela prima di ottenere l’aiuto dei nobili del vicinato – invano: Mr. B è molto più potente e non vogliono addossarsi delle antipatie per una servetta – poi di fuggire insieme a lui per una porta laterale di cui possiede la chiave e infine le proporrà di salvarsi “onorevolmente”: sposandolo. In quel modo sicuramente Mr. B non avrebbe più potuto tenerla prigioniera! Intanto Mrs. Jewkes, che si era sempre comportata male con Mr. Williams, tutto a un tratto inizia a manifestare piacere nel vederlo e la sua condotta verso Pamela si fa meno dura. Per lei le nozze dei due sono assicurate e fa di tutto per incoraggiarle. Mr. Williams intanto viene attaccato da dei ladri, che tenteranno di derubarlo delle lettere che Pamela gli aveva consegnato per fargliele consegnare ai suoi genitori e anche se l’ecclesiastico se ne esce leggermente malconcio – anche se ne farà una tragedia – non riescono a derubarlo delle lettere. Mr. Williams, volendo addolcire Mrs. Jewkes, le rivelerà della sua “corrispondenza del girasole” con la giovane Pamela, ormai offertale in sposa da Mr. B . Pamela non vuole sposare Mr. Williams e approfittando di un momento in cui Mrs. Jewkes è lontana, tenta la fuga, senza successo a causa della sua paura. Intanto giungono due lettere da Mr. B, che aveva scambiato le buste accidentalmente, in modo tale che Pamela si ritrovò la lettera indirizzata a Mrs. Jewkes e viceversa. Nella lettera era inciso tutto l’odio di cui Mr. B, geloso, essendo venuto a conoscenza del suo presunto rapporto con Mr. Williams che aveva inoltre beneficato come l’ecclesiastico della sua proprietà. Verranno scritte ripetitive minacce e Pamela avrebbe perso tutto ciò che le era più caro: la virtù. La situazione precipita. Mr. Williams viene incarcerato, mentre Pamela dovrà sposare un servo del suo padrone, mentre le farà da concubina. Disperata, la giovane tenterà la fuga. Vincerà la incrollabile fede e virtù della povera – e afflittissima – serva Pamela oppure il desiderio insaziabile e perverso di Mr. B?

Personaggi

Pamela Andrews: Protagonista del romanzo. Oltre a essere provvista di una bellezza affascinante ha una grande intelligenza. E’ stata presa al servizio da Lady B, come sua cameriera personale, all’età di 12 anni. La sua signora l’ha beneficata, insegnandole a leggere, a scrivere, a suonare l’arpicordo, a danzare e a cantare. Oltre a questo rammenda e cuce ed è una brava lavoratrice. Benvoluta da tutti quelli che la circondano, anche se quando è stata prigioniera la sua aria tetra allontana tutti. Proprio come donna-angelo del tempo era molto fragile quindi piange in continuazione (sia per tristezza che per gioia) e sviene spesso. Per quanto sia una serva – e quindi non si ritiene abbastanza nobile da avere un’onore- tiene all’umiltà e alla sua virtù. Molto religiosa e razionale. Per quanto odi il suo padrone per le sue proposte non può odiarlo, sia perchè è il figlio della sua amata signora, sia perchè è il suo padrone. Non gli augura mai ogni male.

Mr. B: A parte il fatto che sia inquietante non conoscere il suo nome… Diciamo che è facile all’ira e in quel momento diventa odioso. Prova un amore passionale per Pamela e non vede l’ora di saziarlo. Per quanto sia nobile e amato dai suoi compagni, tratta molto male Pamela.

Lady B: Madre di Mr. B e di Lady Davers. Definita in tutto il romanzo come una brava e generosa signora.

Lady Davers: Sorella di Mr. B. Un carattere impetuoso e focoso, anche se quando le passa l’ira sa essere molto benevole. Intercederà per Pamela e cercherà di prenderla al suo servizio.

Mrs Jervis: Governante della proprietà di Mr. B nel Bedfordshire. Considerata da Pamela come la sua migliore amica, si fiderà dei suoi consigli.

Mr Longman: Amministratore delle proprietà di Mr. B nel Bedfordshire. Donerà a Pamela scorte di fogli, penne e inchiostro. Proprio grazie a questo la sua prigionia risulterà più lieta (Dato che non le permettono di scrivere).

Mr. Jonathan: Maggiordomo della proprietà di Mr. B nel Bedfordshire.

Genitori Andrews: I genitori di Pamela.

Mrs. Jewkes: Crudele signore senza alcun ritegno e pudore, sarà colei che terrà prigioniera Pamela.

Mr. Williams: Ecclesiastico che deve essere beneficato da Mr. B. Cercherà di aiutare Pamela fino a chiederle di sposarlo.

Mr. Colbrand Svizzero agli ordini di Mr. B, di orrendo aspetto.

John Arnold: Servitore di Mr. B. Sarà combattuto se servire il suo padrone o aiutare la signorina Pamela. Alla fine tradirà entrambi.

Analisi dei Temi

– Si fa largo alla filosofia di Richardson. Per lui sposare una donna e un uomo di diverse condizioni sociale è favorevole perchè l’umiltà dell’uno modera l’altezzosità dell’altro. Solo così si può instaurare un equilibrio.

– La donna deve saper preservare la sua virtù a costo della vita.

– E’ importante l’umiltà.

– Non è la bellezza esteriore che conta ma la bellezza d’animo.

– Tutti possiamo redimerci.

pamela-richardson[1]

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10 thoughts on “Analisi su “Pamela” di Samuel Richardson

  1. My Heart Needs A Home

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