Chiacchiere tra Blogger – Kia&Alice

Chiacchiere tra Blogger – Kia&Alice

Oggi partecipo a una bellissima iniziativa indetta da Sara di Parliamo di Libri. La ringrazio davvero tanto per avermi dato la possibilità di conoscere una fantastica persona! La persona in questione è Kia di Parole di Vento e ben presto ci siamo davvero immedesimate in questo progetto, chiacchierando amichevolmente ^^

Almeno io mi sono divertita moltissimo ed è stata una bellissima occasione per rilassarsi e conoscersi! Alla fine ci siamo messe a parlare di altro e siamo subito andate d’accordo ^^ !Vi lascio adesso con le domande e con le nostre risposte 🙂

  • Quale motivo ti ha spinta ad aprire un blog?

Kia: A dir il vero non è merito mio se ho un blog, ma del mio maritino, che conoscendo la mia passione per la lettura e la scrittura ha pensato bene di unirle e creare per me questo spazio in cui potessi esprimere la mia opinione, quindi è tutto merito suo.

Alice: Sono sempre stata una persona un po’ chiusa, va da sè che l’idea non è stata completamente mia. Ammetto che io mi sono aperta al web (prima avevo un gdr di scrittura by forum, poi mi sono aperta a efp) ma è grazie a una persona particolare se ho deciso di aprire il blog. Non sono una persona facile da convincere quindi ho valutato bene la proposta. Il mio blog è qualcosa in cui devo far emergere ciè che sono, una sorta di “biglietto da visita”, è la finestra che forse un giorno mi aiuterà a realizzare il mio secondo sogno: diventare una scrittrice.

  • In cosa ti senti arricchita da questa scelta?

Kia: La cosa che mi piace di più è quella di esser entrata in contatto con tantissime persone nuove e interessanti e di aver scoperto lati positivi e negativi di questo mondo che tanto amo. Prima leggevo e basta, ora sono molto più consapevole di ciò che sta dietro alla costruzione di un libro, alla sua pubblicazione, ecc.

Inoltre, grazie al blog ho trovato tre ottime amiche, a cui mi sono legata molto: un bel bottino, no?!

Alice: Sono ancora agli inizi ma posso affermare che ho incontrato persone fantastiche. Mi hanno aperto un mondo su diverse ambiti, permettendomi di spaziare in diverse conoscenze ^^ ma oltre a questo ho avuto una buona impressione di molte persone prima per il loro essere, poi per la passione e l’attenzione. Per quanto riguarda il mio blog mi sento arricchita soprattutto dalla relazione con altre persone. Non perchè mi apprezzino (cioè anche, ma una critica costruttiva deve essere sempre accettata) ma perchè mi ha permesso di aprirmi e di essere me stessa anche nelle mie storie.

  • Quali difficoltà hai incontrato nel gestirlo?

Kia: Quando ho iniziato ero molto inconsapevole del tempo che occorresse per starci dietro: è un vero e proprio lavoro se vuoi che riesca bene. Bisogna, infatti, cercare di essere sempre aggiornati, avere nuove idee, essere molto attivi sui social, ecc. se si vuole avere una buona visibilità e dei commenti, senza tener conto che le stesse recensioni portano via tempo e che per quanto tu possa selezionare le letture che ti vengono sottoposte, spesso queste non collimano con le tue aspettative, perciò molte non piacciono o deludono e contattare gli autori per avvisarli è sempre spiacevole.

Ecco, perciò diciamo che la gestione del tempo e della scelta delle letture sono le difficoltà più grosse.

Alice: Il tempo sicuramente. Lasciando perdere la vita reale, al momento scrivo moltissimo e pubblico i miei lavori. Sono pignola nel non volere scrivere giusto per farlo, ho bisogno di curare i dettagli e lo stile, pensare bene alla storia e renderla dal punto di vista migliore. Sfrutto la notte altrimenti probabilmente non potrei avere una certa regolarità!

Bisogna essere attivi e inoltre la “sindrome del foglio bianco” non deve essere un problema, nè bisogna peccare di ripetitività o poca creatività. Non è esattamente un problema per me ma può essere uno stress che potrei trovarmi a gestire.

  • Perché hai scelto uno pseudonimo e perché proprio questo?

Kia: Mhhh, in realtà il mio è uno pseudonimo a metà, mi spiego: ero partita con l’idea di nascondere il mio nome per sentirmi libera di dire tutto ciò che penso senza esser trovata dai genitori dei miei alunni,non perché volessi parlare di loro o di esperienze personali, ma perché spesso giudicano anche le letture che una persona fa e io leggo quasi tutto ciò che mi viene sottoposto, dal fantasy, all’erotico, al dark. Poi ho comunque iniziato a pubblicare sul mio reale profilo fb i miei post, decidendo di fregarmene del giudizio altrui e quindi tutti sanno chi sono, soprattutto gli autori con cui collaboro.

Solo ultimamente ho creato un profilo fb separato, ma solo per proteggere la privacy dei miei nipotini e le loro foto, in cui vengo spesso taggata: loro sono troppo importanti perché li veda chiunque.

La scelta poi sul nome Kia è semplice, il nome Chiara per esteso non mi piace, mi chiamano così le persone con cui ho poca confidenza, mentre io amo i soprannomi e li affibio a tutti i miei amici, anche se loro non sempre ricambiano questa passione 😉

Perciò nel mio angolo, dove tutti si devono sentire a loro agio, io sono Kia, niente di più.

Parole al vento invece è perché sono sempre stata ben consapevole del fatto che è difficile raggiungere un vasto numero di persone e così affido alla brezza le mie parole, che raggiungeranno solo chi avrà voglia di sentirle J

Alice: Domanda ostica xD

Alice Jane Raynor, un nome forse altisonante o forse esagerato, ma appena questo pseudonimo si è formato nella mia testa ho capito che era quello giusto.

Alice si ricollega in parte con il mio vero nome. Condividono la stessa iniziale “A” e hanno un significato simile (Alice significa “di nobile stirpe”). Inoltre è un nome che inizia a essere utilizzato tantissimo nel XIX secolo, quello in cui sono più specializzata e conosco meglio sia come letteratura, come storia, come costumi… Alice è il collegamento che lega la persona “Alice Jane Raynor” alla vera me, è un ponte che unisce chi sono a chi vorrei essere.

Jane è un motivo forse molto più forte. Dirò apertamente che io adoro Charlotte Brontë e il suo capolavoro “Jane Eyre”. Molti lo trovano un romanzetto, un libro minore di nessuna importanza. Non voglio paragonarlo per esempio a Hugo, ci mancherebbe altro, non sono così cieca. Dirò semplicemente che il mio stile di scrittura si avvicina moltissimo a Charlotte e abbiamo moltissime similitudini noi due. Per farla breve, potrei essere la sua reincarnazione. Inutile dire che Charlotte/Jane subito l’ho sentita nella mia mente e nel mio cuore, fino a diventare completamente sintonizzata con loro.

Raynor non so nemmeno se esiste come parola o meno. Dovevo trovare un nome dal suono forte e che sembrasse inglese antico. La doppia r iniziale e finale vuole riferirsi a Rochester (co protagonista di Jane Eyre) non solo perchè lo adoro alla follia ma anche perchè lui è un byroniano e il mio poeta preferito è proprio George Gordon Byron. Come vedete tutto torna^^

  • Come concili la tua vita reale con il blog ?

Kia: Non la concilio, non ci riesco molto ultimamente XD

Come dicevo, il problema non sono le idee, quelle non mi mancano e ne ho sempre di nuove e ho tanto entusiasmo, il “problema” è che ho una famiglia e un lavoro che, fortunatamente, amo e che mi porta via un sacco di tempo; sì, perché è vero che le insegnanti hanno turni più corti degli altri, ma c’è un lavoro sommerso enorme ed escluse le correzioni e la preparazione dei compiti, io son sempre lì a pensare a come aiutare questo o quel bambino, a che attività preparare per far appassionarli e far loro piacere le mie materie, ecc. Insomma, la vita reale mi porta via quasi tutta la giornata e gran parte della mia energia.

Tempo fa avevo anche aperto un gruppo su fb “Lettori in cerca di autori” e ogni settimana mi inventavo presentazioni e altre cose per pubblicizzare gli autori self. Mi piaceva moltissimo e ho avuto dei bei commenti da parte di chi ha partecipato, purtroppo però non riuscivo più a reggere i ritmi giornalieri e perciò ho chiuso. Ora ho deciso di fare poco, ma bene e dedicarmi solo a ciò che sono sicura che posso portare a termine; prima infatti partecipavo e mi rendevo disponibile anche eventi folli, che tutti gli altri blogger rifiutavano perché, ad esempio, prevedevano di fare 18 presentazioni in quindici giorni consecutivi, una follia ma mi divertivo. Ora, sto cercando di capire bene come organizzarmi per il prossimo anno, perciò vi saprò dire quali e quante rubriche e attività intraprenderò.

Alice: Frequento il liceo, il conservatorio e spero di poter continuare con le arti marziali… il tempo mi manca. Sono impegnata nello studio tutto il pomeriggio ma ho un grande “vantaggio” dalla mia parte. Soffro d’insonnia e sfrutto la notte per scrivere, scatenare la mia fantasia e fare ciò che il giorno normalmente non potrei fare. Ho delle amiche che adoro ma sono riservate quanto me quindi non usciamo molto se non il sabato… la notte faccio di tutto, leggo libri o manga, guardo film, serie tv o anime e scrivo moltissimo. Ovunque mi porto fogli e penna dove annotare storie e poesie mentre su un taccuino nero scrivo idee e schematizzo le idee o i punti importanti dei miei libri, quindi spesso per strada ricevo “ispirazioni” che poi trascrivo sul tardi.

  • Hai trovato altri blog di tuo interesse?

Kia: Moltissimi, primo fra tutto www.emozionidiunamusa.blogspot.it, della simpaticissima Red Kedi. Con lei ho iniziato a chiacchierare e alla fine abbiamo creato un vero e proprio gemellaggio tra i nostri due blog e una rubrica comune; poi www.ilforzieredeilibri.blogspot.com di Manuela Dicati, blogger e scrittrice molto brava, su cui mi trovo in perfetto accordo sulla maggior parte delle letture fatte; proprio per questo prima di leggere un libro vado a controllare se lei lo ha recensito e cosa ne pensa. Questi sono i due che controllo più spesso, ma ce ne sono molti altri che ho inserito nella pagina dei blog amici e con il gruppo fb Passione blog ne ho scoperti moltissimi altri, come quello molto interessante della collega con cui sto facendo l’intervista 😉

Alice: Sono entrata da poco nel circolo dei blog ma posso dire di aver trovato moltissimi blog di mio interesse ma soprattutto persone fantastiche che ci lavorano dietro. Probabilmente ci sono ancora tantissimi blog da essere scoperti, pieni di potenzialità. Ringrazio tutti gli amici del gruppo fb Passione blog, tra molti di loro ho trovato posti davvero molto interessanti, anche se ancora non li conosco tutti! Questa intervista mi ha dato l’occasione anche di conoscere Kia e di apprezzare i suoi fantastici lavori ^^

  • Cosa ti ha spinto a leggere per la prima volta e quando hai capito di non poterne fare a meno?

Kia: A dire il vero, credo di aver imparato prima a leggere e poi a camminare; non ricordo proprio quando questa passione ha avuto inizio, penso me l’abbia trasmessa mia mamma, grandissima cantastorie appassionata di libri e fiabe di ogni genere. Fin da piccola ho avuto tra le mani volumi piccoli e grandi, ma ricordo un libro che mi ha resa particolarmente consapevole di questa mia passione “Marcovaldo” di Italo Calvino. Avevo circa 7/8 anni e ne sono rimasta estasiata; da lì ho chiesto a mia mamma tutti i suoi vecchi libri e tra le pagine ingiallite di “Piccole donne” ho capito di esser ormai irrimediabilmente perduta.

Alice: Io non volevo imparare a leggere. Ho iniziato a parlare tardi e non in italiano. Era (e sono) una persona taciturna, che si compiace di stare in un angolo silenzioso senza essere notati. Questa mia tranquillità, scambiata per ben altro, non mi aveva aiutato di certo a conquistare neanche un briciolo di affetto nelle mie maestre d’asilo che mi hanno da subito etichettata come ritardata mentale. Forse sentendo inconsciamente tutta quell’aura di negatività e il solo sapere che non ce l’avrei fatta mi terrorizzava e infatti la reazione che avevo davanti a un libro era di scappare e richiudermi in camera. Inutile dire che quando ho imparato, leggere è diventata la mia fonte di vita, quello che mi ha sempre fatto compagnia e non mi ha mai tradito ^^

  • Quando leggi cosa provi?

Kia: Provo tutto ciò che provano i protagonisti. Sono una persona molto empatica nella realtà, figuriamoci quando mi sento parte dell’intera storia: tutte le loro gioie e le loro sofferenze sono le mie, al punto che una volta ho lanciato un libro dall’orrore provato per ciò che era accaduto alla protagonista di “Una bambina” di Tory Hayden e ho pianto inconsolabile alla morte di Silente.

Alice: Subito (o meglio quando ho imparato a leggere xD) ho avuto una particolare empatia con i libri. Adoro la psicologia, gli avvenimenti e mi piace venire travolta come più piace all’autore. Piango, mi dispero, ragiono, cammino furiosamente, rido, mi sento bene. Prima di tutto io so di leggere parole di una persona viva o morta, capisco il suo lavoro, la sua passione e ciò che vuole trasmettere. Quando leggo sono sicura perchè apprendo, perchè sento e provo, perchè mi piace. E’ una strana sensazione ma in parte racchiude tutto questo ^^

  • Hai una richiesta particolare (genere, lunghezza…) in un libro?

Kia: Prima credevo di non averne, ora come dicevo sono più consapevole e se per i Fantasy accetto anche le 500 pagine, purché davvero ben fatte e con una trama sensata, non apprezzo invece i Romance che superino le 150 pagine circa perché mi stufo. Per quanto riguarda il genere, non leggo horror perché me la faccio sotto, ma per alcuni Paranormal riesco a fare eccezione.

Invece non sopporto proprio la serie delle sfumature e tutto ciò che la ricalca lo evito come la peste. (Chiedo venia agli appassionati, ma sono gusti)

Tutto il resto è invece sempre ben accetto.

Alice: Allora non ho problemi con il genere (leggo di tutto), nè con la lunghezza (anzi a volte un libro piccolo è molto più complicato e impregnato di significato di uno lungo).

Richieste particolari?

I personaggi sono fissata con il lato psicologico, devono essere coerenti, reali e devono avere una personalità. Ci sta magari il personaggio remissivo non sto parlando soltanto di personaggi con un carattere forte. Ho bisogno di un certo spessore, non devono essere fatti “tanto per fare”.

Lo stile mi deve attrarre, mi deve catturare altrimenti mi annoio e il risultato sarebbe noioso.

Non amo i clichè. Ci sta che si usino, come i prototipi o dei pregiudizi ma dipende sempre come vengono usati.

In parole povere non amo le cose banali, senza senso e senza passione. Sono cose che mi fanno innervosire come poche.

Inoltre le storie romantiche spesso finiscono per essere stupide e senza senso, scrivo anche io qualcosa di romantico ma secondo me dipende da come viene affrontato e non posso sopportare sempre la stessa storia ripetuta e ripetuta.

  • Oltre ad essere un’avida lettrice, sei anche dall’altra parte della barricata e scrivi?

Kia: Da piccola scrivevo fiabe e ho sempre amato i temi fatti a scuola, ma al momento la scrittura è uno dei miei sogni nel cassetto. Ho iniziato molti romanzi, ma non ne ho mai portato uno a conclusione, ad ogni modo mi piacerebbe mettermici più seriamente e quindi…chissà.

Alice: Certamente, il mio blog è dedicato soprattutto a quello! Prima non ero brava a scrivere e mi sono davvero impegnata per arrivare al punto in cui sono arrivata adesso. Scrivo alcuni romanzi e spero di pubblicarli, non posso sperare di diventare importante come molti scrittori ma voglio mettermi in gioco e provarci 🙂

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